Anni: 27
Sesso: F
Professione: studentessa (si, ancora!!)
Hobbies: psicologia, viaggi, musica
Sono una ragazza come tante e, all’apparenza, la mia vita è perfetta. Ho una bella casa, una famiglia che mi vuole bene, un cane stupendo e un ragazzo che amo e che mi ama.
Mi sto per laureare in “sociologia, politiche sociali e sanitarie” con buoni voti, nonostante gli anni di ritardo per vari incidenti di percorso che mi hanno non poco rallentata.
Mi sono rimessa a studiare con impegno per la specialistica e posso dire che ce l’ho fatta J
Il primo attacco di panico mi è venuto 9 anni fa. Ero a Mirabilandia e ricordo di essermi sentita persa in mezzo a tutta quella gente che si divertiva, rideva e scherzava. Era estate, era molto caldo e io ero con i miei amici del liceo. Sono stati attimi di smarrimento in cui non capivo bene cosa mi stesse capitando ma, di li a poco, tutto passò e non lasciò tracce per alcuni anni. Avevo appena smesso di fare Ginnastica Ritmica agonistica, che era la mia grande passione (e lo era stata per 12 anni, quotidianamente) e cio’ mi ha lasciato un vuoto enorme. Per molto tempo non mi sono mai + sentita brava in qualcosa come mi sentivo nei confronti della ginnastica. Il vuoto si sarebbe fatto sentire sempre di + negli anni successivi.
Nel 2003 ho perso uno dei miei amici + stretti del liceo, cosi, all’improvviso. Ricordo che la cosa mi sconvolse nel vero senso della parola: da quel momento in poi, oltre ovviamente al grande dispiacere per la morte e la mancanza del mio amico, ho iniziato a riflettere su cose come la morte, la sofferenza, il dolore, la precarietà della vita. Cose su cui una giovane ragazza difficilmente o raramente, in condizioni normali, riflette.
Sono iniziati i primi sintomi: pensieri riccorrenti sulla morte, sulle malattie. Pensieri fissi, vere rimuginazioni. Ci pensavo soprattutto nei periodi di stress e soprattutto quando l’università non mi soddisfaceva. Ho cambiato un paio di facoltà: interpreti, che xo’ era troppo rigida e schematica (a mio parere) e poi criminologia.
La triennale l’ho fatta con poco impegno e poca soddisfazione, lavorando ma senza grandi slanci e senza, soprattutto, capire cio’ che mi faceva davvero piacere fare. Ho passato alcuni anni di apatia generale e senso di insoddisfazione crescente che non mi facevano godere un gran che della vita.
Nel 2007 è venuta a mancare mia nonna.. si è suicidata…il giorno del mio compleanno e da li per me è iniziato il periodo che mi ha davvero fatto toccare il fondo. Ero molto legata a mia nonna e non mi sarei mai aspettata da lei, seppure stava male di salute, un gesto cosi estremo. Mi ha lasciata senza parole, cosi come solo uno strappo grave come quello che procura il suicidio di una persona amata può causare.
Per i primi 6 mesi non ho assolutamente realizzato cio’ che era successo. Ero sconvolta ma anche apatica, con poche emozioni, con zero slancio per le cose e per la vita. Mi lasciavo vivere, facevo tutto senza passione; era come se stessi aspettando uno scossone ma lo scossone sembrava non arrivare mai. Fu allora che arrivò l’ansia..e il panico.
Ho iniziato a soffrire di DAP (disturbo da attacchi di panico) e Ipocondria, diagnosi che mi è stata fatta dallo psichiatra al quale mi sono rivolta dopo mesi di attacchi di panico e acufene (tanto per non farsi mancare niente…).
Stavo talmente male da faticare a uscire di casa da sola, anche se lo facevo xche l’evitamento non ha mai-per fortuna-fatto parte di me. Ho sempre sfidato l’ansia e il panico, mettendomi costantemente alla prova e arrivando con fatica e senza forze alla fine delle giornate.
Con il tempo e l’esperienza ho scoperto che anche combattere l’ansia non è un bene, ma di questo racconterò + avanti.
Ho cominciato una cura farmacologica con lo psichiatra in questione: mi prescrisse Cipralex, 6mg al giorno e un ansiolitico al bisogno (Tavor) che però non ebbi mai bisogno di prendere.
Ho iniziato, in contemporanea, una psicoterapia di tipo psicoanalitico (del tipo: 2 volte a settimana) che però non mi faceva sentire a mio agio e dopo 6 mesi ho interrotto. Ho cominciato un’altra psicoterapia, di tipo psicodinamico da un’altra terapeuta e mi sono trovata molto bene, sto continuando tutt’ora ad andarci!
Ho protratto contemporaneamente la cura farmacologica per un anno e 4 mesi, e su consiglio dello psichiatra ho scalato il farmaco molto lentamente per poi toglierlo del tutto. A Giugno 2009.
Sembravo rinata, stavo bene e tutto procedeva per il meglio!!
Fatto sta che a Settembre 2009 mi trovano un nodulo alla tiroide, che all’ecografia sembra sospetto. Si procede con ago aspirato e un consulto specialistico. Passa il tempo, l’esito tarda ad arrivare e la mia ansia fa di nuovo capolino; all’inizio, piano piano, per poi aumentare man mano che passava il tempo. A Dicembre finalmente arriva l’esito: esame non diagnosticoàago aspirato da ripetere a Maggio 2010. MAGGIO??? La mia mente inizia a stra-pensare, i pensieri (tutti catastrofici!!) la affollano e io ricomincio a essere ipocondriaca. A fine Dicembre 2009 mi viene un attacco di panico devastante, come non avevo mai avuto negli anni precedenti, il tutto dopo aver guardato Donnie Darko (evviva il tema della malattia mentale che mi ha fatto riaccendere la miccia dell’ipocondria…). Tremori, freddo, brividi, senso di ottundimento, stordimento e soprattutto senso di derealizzazione!!! Qui inizia il periodo n.2 del mio modo di affrontare ansia e panico.
Torna l’ipocondria, tornano i pensieri ossessivi sulle malattie, sul perdere il contatto con la realtà (allucinante!!), la derealizzazione e il panico…tutto questo, quotidianamente!
Esternamente la gente continuava a vedermi come la solita brava ragazza carina che studia, esce e si diverte. Dentro avevo l’inferno.Solo chi mi conosce bene sa come sono stata in questi 7 mesi.
La mia mente penso sia stata all’inferno + volte e x fortuna ogni volta è tornata da me. Mi sono sentita aggredita dal mio stesso cervello, con le ossessioni che mi tormentavano, che mi facevano pensare il peggio, cose sgradite, che mi deconcentravano.
Mi hanno buttata giù in maniera allucinante ma ho sempre trovato la forza di andare avanti a testa alta!
Ho ripreso la cura farmacologica col Cipralex (stavolta a dosaggio pieno di 15mg!!) e ho intrapreso una terapia breve strategica (scuola di Nardone) che, devo dire, è fantastica.
Non ho abbandonato la terapia psicodinamica, xche cmq mi ha portato notevoli benefici, specie per quanto riguarda la mia autostima, la mia voglia di fare, la capacità di puntare dritta all’obiettivo e non perdermi mai d’animo.
MA le tecniche del pensiero paradossale e della peggiore fantasia che mi ha insegnato la TBS..beh sono insostituibili!!
Tutto questo per dire che dai disturbi d’ansia si puo’ uscire, anche se la strada è lunga. Io non mi considero ancora guarita ma sono sicura che ce la farò. Anche l’esperienza + brutta insegna a non mollare mai, a non arrendersi mai, a lottare x star bene e soprattutto x capire cosa ci fa bene e cosa no. Anche questa è la chiaveàcapire cosa vogliamo davvero realizzare nella nostra vita, dalle + piccole cose a quelle + ambiziose! Averlo capito è già mezza vittoria!
L’altra mezza ovviamente è merito di un valido aiuto psicoterapeutico (e, se necessario, farmacologico).
Il mio blog vuole veicolare questi messaggi e vuole dare speranza a chi si trova nel mare confusionario di google a digitare la parola “ansia” ed è preda del panico + totale!!
Scrivetemi, se volete. Sarò contenta di rispondere, se posso essere utile e + avanti posterò altre cose.. A presto!
Stupendo!!avrò molto da imparare da questo blog!!! =)
RispondiEliminaCiao, io ho 16 anni e soffro spesso di attacchi d'ansia.
RispondiEliminaHo dovuto cambiare scuola e amici perchè non riuscivo più a stare in classe.. non riesco a capire quale sia il motivo e purtroppo ora che ho cambiato scuola; non è cambiato niente.
Mi sento triste, depresso.. ci sono certe volte in cui dico: " non ce la faccio più ad andare avanti".
Vado ogni settimana da uno psicologo e ho preso per l'ansia, il Depas però vedendo che non funzionava molto sto prendendo delle medicine omeopatiche.
Mi piacerebbe avere un tuo consiglio, su come devo andare avanti, come devo affrontare queste crisi ????... È da qualche mese che l'ho però sono davvero STANCO. Anch'io ho fatto degli esami per la tiroide e tra qualche giorno mi dicono i risultati.
Tu come stai?
Grazie..
Mi riconosco in tante cose che hai scritto, sopratutto, rivedo in te il desiderio di creare un Blog per parlare di ansia anche se in maniera differente. Infatti col mio Blog desidero raccontare storie di anime del nostro tempo che guardano il mondo e gli eventi con una sensibilità amplificata dall'ansia. Se vuoi dacci un'occhiata, ne sarei felice. Ecco il link: http://destatidaldiopan.blogspot.it/ A presto. Andrea
RispondiEliminaCome te anch'io soffro d'ansia ed anch'io ho scritto un blog in cui parlo di come si manifesta e dei sintomi che mi causa questa maledetta bestia! Se ti può interessare dacci un'occhiata, mi piacerebbe riuscire a coinvolgere più persone possibile :) http://sintomiansia.myblog.it/
RispondiEliminaCiao , ti lascio il link del mio blog http://algabruna.altervista.org/ parlo della mia vita condivisa con i tremori e la paura.
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